Guide di Ateneo: Università degli studi di Trieste

22 luglio 2026

11 minuti di lettura

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Indice dell'articolo

Introduzione

Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia

Servizi di trasporto e parcheggi

Biblioteche e aule studio

Aree ristoro

Orario dei corsi

Piano degli studi

Tirocinio e pratica

Pro e contro

Vivere a Trieste

Carretta Cup e Stella Cup

Affitti

👻 Preparati al Semestre Filtro 2026 con Testbusters

Introduzione

L'Università di Trieste è stata fondata nel 1924. Oltre a collocarsi in un ambiente multiculturale, mitteleuropeo e di confine, UniTs si colloca nei migliori ranking universitari nazionali e internazionali: nella classifica Censis delle Università italiane 2025/2026, UniTS si è posizionata al 5° posto tra gli atenei statali di medie dimensioni, guadagnando due posizioni rispetto all’edizione precedente. Nel Times Higher Education World University Rankings 2026 è collocata nella fascia 501-600 a livello mondiale e nella fascia 301-400 per l’area Medical and Health. 

L’università di Trieste conta 10 dipartimenti, 84 corsi di laurea, 13 dottorati di ricerca, 39 scuole di specializzazione, 22 master e corsi di perfezionamento.

Tra questi:

  • Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute (DSM) 

Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia

 Il CdL in Medicina e Chirurgia è ad accesso programmato. I posti disponibili per l’anno accademico 2025/2026 sono 210. Le sedi delle lezioni sono l’edificio H3 del Campus in Piazzale Europa per il primo e il secondo anno di corso, mentre le aule del polo didattico dell’Ospedale di Cattinara dal terzo al sesto anno. Le lezioni sono in presenza e quasi sempre registrate e disponibili sulla piattaforma Microsoft Teams per poter essere riascoltate.

Quasi la totalità degli insegnamenti nei primi due anni sono mutuati con il CdL in Odontoiatria e Protesi Dentaria, anch’esso ad accesso programmato con 40 posti disponibili per l’aa 2025/2026. Gli studenti di Odontoiatria, oltre a frequentare per i primi anni l’edificio H3 (insieme al corso di Medicina per molte lezioni dei primi due anni), seguono la maggior parte delle lezioni presso l’Ospedale Maggiore.

Gli esami totali sono 36, escludendo gli esami di tirocinio e i tre esami del semestre filtro, per un totale di 360 CFU. Il numero di esami è, effettivamente, inferiore a molte altre facoltà Italiane: questo perché UniTs promuove l’integrazione tra gli insegnamenti (quindi nel pratico gli esami sono grossi ma divisi in più blocchi, i cui esami per lo più vengono svolti lo stesso giorno). 

Servizi di trasporto e parcheggi

Se c’è una cosa che si impara vivendo a Trieste è che c’è sempre un autobus diretto dove hai bisogno di andare. Sia il polo didattico di Cattinara sia l’Università Centrale sono facilmente raggiungibili con i mezzi di trasporto pubblico. 

Per quanto riguarda i parcheggi, spesso e volentieri potrebbero essere difficili da trovare (specialmente in Piazzale Europa). Come mezzo di trasporto autonomo, quindi, è super consigliato il motorino per piazzale Europa, mentre a Cattinara è presente un grande parcheggio gratuito accanto al Polo Cardiologico. 

Biblioteche e aule studio

Diverse sono le aule studio presenti in città. Per quanto riguarda le sedi frequentate dagli studenti di Medicina, le principali sono: 

  • Le aule studio dell’edificio H3 presso il campus in Piazzale Europa; 
  • La biblioteca centrale di Medicina presso il polo didattico di Cattinara; 
  • L’aula studio ex-museo presso il polo didattico di Cattinara.

La caccia al posto disponibile presso l’aula studio dell’H3 può essere davvero spietata, visto che lo stesso edificio è frequentato da studenti di altri corsi di laurea. A pochi passi però, sempre in piazzale Europa, ci sono molte altre aule studio (edificio A, D, C1, H2bis…).

Cattinara è meno affollata dell’H3 e c’è quasi sempre qualche posto disponibile tra la biblioteca medica e l’ex-museo. La differenza tra le due è, sostanzialmente, il rumore: in aula studio ex-museo si può parlare tranquillamente, il che è utile per lavori di gruppo e studio con colleghi.

Chi non si vuole spostare dal centro, invece, può sfruttare le aule studio delle sedi sparse in città, che hanno il grande pregio di essere attaccate ai ristoranti convenzionati dove è possibile pranzare a prezzo ridotto, secondo fascia ISEE di Ardis.

Aree ristoro

Sia il Campus in Piazzale Europa, sia il polo didattico di Cattinara sono provvisti di Bar e di mense universitarie. I prezzi subiscono variazioni interindividuali legate all’ISEE (quindi al reddito di ciascuno studente). Il pagamento può avvenire tramite l’app BookAmeal, dove si ricaricano i “borsellini” virtuali e si eseguono le prenotazioni, ottenendo il qr code che garantisce l’accesso alla mensa.

Qualità del cibo quasi sempre medio-alta, con tanta scelta specialmente in Università Centrale, dove sono anche presenti vari corner specializzati (come il corner pizza, il corner etnico, il corner grill, quello vegano…). 

Come anticipato, non ci si può scordare dei locali convenzionati! Ce ne sono moltissimi in città: bar, cucina libanese, pizzerie, ristoranti. E’ un’occasione per mangiare fuori, ma a prezzo ridotto (super consigliati!)

Orario dei corsi

Le lezioni a Trieste si tengono principalmente di pomeriggio, dalle 13.00/14.00 fino alle 18.00 o 19.00, lasciando le mattine libere per lo svolgimento dei tirocini. 

A fare eccezione è il primo semestre del primo anno, dove le lezioni seguono le direttive del semestre filtro. Dal secondo anno in poi, in aggiunta, l’università tende a concentrare gli orari dal lunedì al giovedì (variabile in base agli anni), occupando quasi sempre i pomeriggi (il che è molto comodo per i fuorisede).

Piano degli studi

Di seguito si rimanda al link Piano degli studi 2026/27

Qui sotto proviamo ad elencare alcune cose che possono non essere chiare (ma per qualsiasi dubbio chiedete senza problemi!):

  • Alcuni esami (come Biologia molecolare e Genetica, Istologia Embriologia e Scienze Umane etc.) sono strutturati come corsi integrati: più insegnamenti vengono raggruppati, ogni insegnamento ha un proprio docente e una propria prova d’esame e il voto finale che sarà registrato sul libretto è dato dalla media ponderata dei voti raggiunti dallo studente nelle singole prove. Di base domina, però, questa regola: l’esame sarà verbalizzato se e solo se lo studente avrà superato con profitto tutti i moduli dell’esame integrato; 
  • I corsi ADE (attività didattiche elettive, quindi a scelta dello studente) si possono frequentare dal primo al sesto anno, per un max di 4 CFU all’anno. Alla fine della propria carriera, lo studente dovrà aver collezionato almeno 8 CFU di ADE; 
  • MBPE, medicina basata sulle prove di evidenza, è un esame che si tiene ogni anno e che mira a integrare le conoscenza degli studenti con nozioni fondamentali che spesso non rientrano negli insegnamenti “canonici” (al primo e secondo anno, ad esempio, vengono insegnate le fasi dello sviluppo di un farmaco e come si svolge la sperimentazione animale, dal terzo anno sarà impostato un approccio di ragionamento su casi clinici in base alle evidenze scientifiche). Se non ci hai capito molto, leggi qua

Tirocinio e pratica

Alla base del corso di Medicina di Trieste c’è la volontà di formare giovani medici che siano “medici subito”. Nei primi due anni, infatti, allo studente sono insegnate nozioni e manovre di tipo infermieristico (prelievi ematici, cateterismo vescicale, misurazione parametri vitali, ECG) che poi saranno messe in pratica dapprima sui manichini (al primo anno) e poi nei vari reparti (al secondo anno).

Primo anno

Al primo anno sono previste delle lezioni di tirocinio infermieristico con manichino per apprendere il posizionamento di cateteri, l’ esecuzione di prelievi, la somministrazione di terapia e altre procedure infermieristiche. Si tratta di un grande pregio: è un’occasione per allenare la manualità, che si rassoda al secondo anno con le settimane (5 in totale) nei vari reparti ospedalieri.

Secondo anno

Al secondo anno, oltre al tirocinio infermieristico di base nei reparti di Cattinara, è previsto un tirocinio di tipo infermieristico anche in ambito pediatrico-ostetrico-ginecologico presso l’ospedale materno infantile Burlo Garofolo. E’ altresì obbligatoria la frequenza della Sala Autoptica (considerata anch’essa attività di tirocinio) per un totale di 4 autopsie, per affiancare lo studio dell’esame di Anatomia: si tratta di un’occasione unica!

Altri anni

Dal terzo anno in poi, i tirocini diventano di tipo clinico.

I tirocini si svolgono principalmente presso l’Ospedale di Cattinara, l’Ospedale Burlo Garofolo e talvolta presso l’Ospedale Maggiore. Dal 2020, alcuni tirocini possono essere svolti nelle altre strutture sanitarie dell’ASUGI (Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano-Isontina), come l’ospedale di Gorizia e di Monfalcone. 

Il quarto anno, con l’esame di Anatomia Patologica, si ripresenta l’opportunità della sala autoptica, che si accompagna a quello di visualizzazione di vetrini istologici. 

Per una trattazione molto più precisa sui tirocini, si rimanda al vademecum dedicato.

Pro e contro

Ecco un riassuntino su pregi e difetti di UniTs:

1) TIROCINIO

Pro:

  • La possibilità di entrare in reparto e fare tirocinio sin dai primi anni, imparando procedure fondamentali per ogni sanitario.
  • Tirocinio (fidatevi, anche pratico!) in sala autoptica (la prof.ssa che lo gestisce dice che siamo gli unici studenti in Europa a farlo, ma non ci mettiamo la mano sul fuoco).
  • Azienda Sanitaria generalmente molto attenta agli studenti, ai tirocinanti e alle loro esigenze (ad esempio, prima di cominciare il tirocinio, viene fatta una visita dal medico del lavoro – con analisi del sangue e delle urine - e ogni anno è offerto gratuitamente agli studenti il vaccino antinfluenzale). 
  • Le divise sono fornite dal dispenser di Cattinara, senza bisogno di comprarle o lavarle!
  • Possibilità di feedback post-tirocinio per segnalare pregi e difetti dei vari tirocini!

Contro:

  • Spesso la possibilità di “fare attivamente” dipende dall’infermiere e, a partire dal terzo anno, dal medico, che si sta seguendo. 
  • Fare tirocinio la mattina e seguire le lezioni il pomeriggio può essere davvero stancante. 
  • Ci sono alcune pecche nell’organizzazione di un sistema di tirocini così numerosi e complessi da “incastrare”, ma è stata creata una piattaforma per cercare di gestirli al meglio!
  • Rischio di finire a fare qualche giornata di tirocinio fuori Trieste, in città come Monfalcone o Gorizia (ci si può sempre scambiare all'occorrenza).

2) POLO DIDATTICO

Pro:

  • Il polo didattico a Cattinara permette di fare tirocinio, cambiarsi, pranzare in mensa ed andare a lezione, tutto senza perdere tempo negli spostamenti!
  • La palazzina simulazioni: qui ci sono molte attrezzature per esercitarsi sul lato pratico (auscultazioni, ecg, simulazioni in emergenza, casi clinici, utilizzo di macchinari vari…)

Contro:

  • Non vicino al centro, da raggiungere obbligatoriamente con un mezzo (pubblico o proprio)

3) ESAMI E PROFESSORI

Pro:

  • Professori, per la maggior parte, competenti e disponibili a chiarimenti ed a discussioni con gli studenti
  • Integrazione degli insegnamenti che permette una visione globale sulle scienze mediche
  • Grande aiuto e sostegno tra gli studenti dei diversi anni, tramite un drive con materiale di studio e consigli che vengono forniti da chi “ci è già passato”

Contro:

  • Qualche "mela marcia" c'è. Ma dove volete che non ci sia?
  • Può essere frustrante dover ridare un intero esame di tanti crediti per un’unica bocciatura in un modulo (che magari è anche di un solo cfu), ma è tutta esperienza!

Vivere a Trieste

“Da quel giorno per le strade di Trieste

Vive gente convinta

Che il vento no, non era un freno ma una spinta”

(Lucio Corsi, “Trieste”)

Questa è, forse, la parte cruciale di questa guida: come si vive a Trieste? Fa freddo? Ma com’è la Bora?

“Sì, a Trieste c’è quasi sempre vento. La Bora vera e propria (a 130 km/h) non l’ho quasi mai provata, ma ai Triestini piace”: è questa la risposta che, di solito, uno studente fuorisede di UniTs si trova a fornire ogni volta che dice di studiare a Trieste. 

Ma oltre a consigliare di vestirsi a strati (come dicevano le maestre per le gite delle elementari) e di non contare molto sulla tenuta del proprio ombrello (che il vento deformerà in pochi minuti), sono altri gli aspetti che vogliamo raccontare in questa guida.

Fine della trattazione da guida turistica

Veniamo a ciò che probabilmente vi interessa: Trieste è una città non grandissima e piuttosto sicura. E’ una delle città con la percentuale maggiore di centenari sul totale della popolazione, il che vi dice che è piena di anziani.

Ma c’è vita notturna, a periodi alterni: sicuramente non come in altri grandi centri universitari, ma la città è abbastanza movimentata da aprile ad ottobre, basta sapere in che posti andare!

Ad aprile torna il bel tempo, le giornate permettono lunghe passeggiate sulle rive e anche di fare festa nelle Osmize (per farla breve, posti un po’ spartani dove si mangia e si beve a pochissimi euro, molto indicati per alcolizzarsi e fare gruppo con i propri colleghi, ndr). 

E’ una città di mare e d’estate c’è sempre qualcosa da fare: da maggio in poi, per tutta l’estate, saltare qualche giornata di studio per qualche aperitivo post mare a Barcola sarà quasi la regola!

Ad ottobre, con la Barcolana (la regata velica più grande del mondo, occasione per fare grandi festeggiamenti in città) si chiude il periodo più festaiolo di Trieste, che va in letargo per prepararsi alle prossime “Osmizzate”. 

Sono consigliati i vari caffè letterari e storici della città, in cui studiare e prendere un “Capo in Bi” (i triestini hanno un modo tutto particolare di chiamare i caffè, spiegarlo qui sarebbe anche riduttivo).

La città ha una ricca offerta teatrale e un grande fermento scientifico: ogni anno sono numerose le iniziative di divulgazione organizzate dai vari centri di ricerca e dall’Università.

Carretta Cup e Stella Cup

Per gli appassionati di calcio da marzo a giugno si tiene il torneo “Carretta Cup”, mentre per chi preferisce la pallavolo c’è la Stella Cup che si svolge in una giornata (solitamente a giugno)! Si tratta di tornei tra le varie coorti di Medicina (in cui partecipano anche la squadra di Odontoiatria e quella degli Specializzandi), dove la rivalità raggiunge le stelle! 

Non ci si sfida solo sul campo, ma anche sugli spalti, con megafoni, fumogeni e cori. 

E dulcis in fundo… la gara continua anche in serata, con la Coppa Chiosco: la gara a chi beve di più tra le varie annate.

Affitti

Per quanto riguarda gli affitti e il costo della vita, sono abbastanza ridotti rispetto ad altri centri universitari. Con un budget di 300/350€ al mese, mediamente, è possibile trovare una singola del tutto rispettabile.

Insomma, per farla breve: è una città movimentata (un po’ meno in inverno), a dimensione di persona, decisamente non troppo costosa e sicuramente bellissima e molto particolare (entra nel cuore dei fuorisede ed è l’orgoglio di ogni triestino!)

PS: sui Triestini e sulla lingua triestina (lingua principale in utilizzo nei reparti ospedalieri, specialmente tra la popolazione più anziana) questa guida non ha voluto spendere troppe parole. “Ocio a non ciamarli Furlani!”

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